Disciplinare

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STATISTICHE DI PRODUZIONE DELLA COOPERATIVA

Dati e performance degli allevamenti

Evoluzione capi Bovini macellati dalla Cooperativa per gli anni 2016-2019

QUALI SONO LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEI CAPI ALLEVATI?

Tutti gli aspetti fondamentali per l'adesione al Consorzio

L’allevatore può aderire al disciplinare se garantisce informazioni relative all’allevamento e all’alimentazione negli ultimi 6 mesi di vita degli animali. Gli allevamenti aderenti al presente disciplinare, ad ogni consegna presso il mattatoio, rilasciano una dichiarazione in cui confermano che :

  • i capi sono stati ingrassati per 6 mesi nell’allevamento
  • la modalità di stabulazione con la quale sono stati allevati i capi
  • che i capi sono stati alimentati con mangimi acquistati presso i fornitori certificati e/o qualificati e privi di grassi animali aggiunti

Relativamente alla tipologia di allevamento, gli animali possono essere allevati dalla stabulazione fissa, sino ad arrivare alla stabulazione libera all’aperto o in stallina. Per ogni capo, l’allevatore comunica la tipologia di allevamento condotto;
- Alimentazione di ogni capo deve essere priva di priva di grassi animali aggiunti durante la fase di ingrasso, (ad esclusione della fase di svezzamento in cui è consentito l’uso di latte in polvere ricostituito). Per assicurare la corretta gestione dell’alimentazione dei Capi, ogni allevatore deve:

  • a somministrare a tutti gli animali in allevamento un’alimentazione senza grassi animali aggiunti (ad esclusione della fase di svezzamento in cui è consentito l’uso di latte in polvere ricostituito);
  • a registrare e tenere aggiornata la razione effettivamente somministrata ai diversi gruppi di animali;
  • a comunicare all’Organizzazione la razione e le sue eventuali modifiche;
  • a predisporre e aggiornare un registro di carico e scarico degli alimenti e dei mangimi acquistati, compresi quelli autoprodotti, su un apposito registro o con altro sistema di tracciabilità, in modo tale da verificare le quantità consegnate e stoccate;
  • a verificare che i mangimi e gli alimenti che acquista e/o impiega per i bovini siano privi di grassi animali aggiunti e che siano prodotti dai produttori certificati o qualificati dall’organizzazione;
  • ad individuare un luogo in cui riporre e tenere tutti i cartellini, copia dei documenti di accompagnamento e delle fatture relative di acquisto dei mangimi e degli alimenti destinati ai bovini per le singole forniture;
  • a comunicare tempestivamente all’Organizzazione ogni variazione dei mangimi acquistati e impiegati per l’alimentazione dei bovini.

Chi è il soggetto deputato al controllo della filiera certificata?
Il soggetto deputato al controllo della Cooperativa è i 3A-PTA DELL’UMBRIA SOC. CONS. A.R.L. P.IVA 01770460549 con sede a FRAZ. PANTALLA - 06059 TODI (PG).
Di seguito link del sito istituzionale : http://www.parco3a.org/ Tale ente è stato indicato dalla Cooperativa come soggetto terzo che ha predisposto il Piano di controlli e designato dal MIPAF come controllore indipendente designato ai controlli di qualità, cosi come previsto dall’art. 6 del DM 16.01.2015.

IL DISCIPLINARE DELLA COOPERATIVA

Cos’è e come funziona il disciplianre e le caratteristiche dei capi allevati

Che cosa è il Disciplinare della Cooperativa Allevatori Umbri?
Il displicare della Cooperativa Allevatori Umbri regolamenta il sistema di rintracciabilità ed etichettatura delle carni bovine allevate. Con questo strumento di certificazione, la Cooperativa persegue il principale obiettivo di salvaguardare le produzioni locali attraverso il miglioramento della sostenibilità dell’allevamento e la comunicazione ai consumatori delle caratteristiche delle proprie produzioni. Grazie al riconoscimento ottenuto nel Maggio 2017, la Cooperativa ha dato vita ad una filiera certificata che parte dall’allevamento nelle aziende agricole ed arriva al punto vendita, caratterizzata da semplici e chiare informazioni destinate ai consumatori finali e certificate da un ente terzo.
Dove si applica il Disciplinare?
La filiera certificata riguarda ogni segmento della produzione, a partire dagli allevamenti localizzati nel territorio regionale dell’Umbria, eventuali mangimifici fornitori di foraggio per i capi, passando per una unica sede di macellazione, localizzata a Massa Martana, per poi arrivare a tutti i punti di sezionamento e vendita delle carni, localizzate su tutto il territorio regionale presso i numerosissimi punti vendita della GDO CONAD. Il risultato di questa filiera organizzata non è altro che una tracciabilità delle carni ottenuta standardizzando tutte le fasi influenti sull’identificazione del capo , sino alla distribuzione dei vari tagli di carne al consumatore, fornendo oltre che alla informazioni obbligatorie per legge , anche una serie di notizie utili per comprenderne a pieno il percorso di produzione dell’alimento
Come riconoscere le carni della Cooperativa? Tutti i prodotti della filiera certificata sono contraddistinti dal logo registrato della Cooperativa Allevatori Umbri.

Quali informazioni vengono fornite in etichetta?
Le informazioni riportate in etichetta sono distinguibili in due tipologie: le obbligatorie e le facoltative. Il valore aggiunto delle carni della Cooperativa sono senza dubbio le informazioni facoltative che rappresentano per il consumatore, solo un’appendice di tutto il lavoro di certificazione dell’intera filiera organizzata.

Di seguito le tipologie d’informazione riportate sulle carni della Cooperativa
Informazioni obbligatorie (previste dal Reg. CE 1760/00):

  • Numero di lotto identificativo del nesso tra le carni e l'animale o gli animali interessati
  • Stato membro o paese terzo di nascita;
  • Stati membri o paesi dove ha avuto luogo l'allevamento;
  • Stato membro dove ha sede il macello e numero di riconoscimento;
  • Stato membro dove ha avuto luogo il sezionamento e numero di riconoscimento.

Informazioni facoltative regolate dal presente disciplinare:

  • Razza o Tipo genetico;
  • Categoria (secondo le dizioni comunemente accettate dal commercio e conosciute dal consumatore a livello locale);
  • Età;
  • Codice azienda e/o Denominazione azienda di provenienza del bovino;
  • Periodo di ingrasso > o = ai 6 mesi
  • Alimentazione priva di grassi animali aggiunti
  • Tipologia di stabulazione

Altre informazioni:

  • Denominazione di vendita;
  • Codice identificativo del numero di autorizzazione del presente disciplinare attribuito dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (Mipaaf), in presenza di almeno una informazione facoltativa prevista dal presente disciplinare;
  • Peso;
  • Logotipo dell’Organizzazione
  • Denominazione del cliente e/o di una sigla richiesta dal cliente per identificare i prodotti forniti nell’ambito delle proprie politiche commerciali.

QUALI SONO LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEI CAPI ALLEVATI?

Tutti gli aspetti fondamentali per l'adesione al Consorzio

L’allevatore può aderire al disciplinare se garantisce informazioni relative all’allevamento e all’alimentazione negli ultimi 6 mesi di vita degli animali. Gli allevamenti aderenti al presente disciplinare, ad ogni consegna presso il mattatoio, rilasciano una dichiarazione in cui confermano che :

  • i capi sono stati ingrassati per 6 mesi nell’allevamento
  • la modalità di stabulazione con la quale sono stati allevati i capi
  • che i capi sono stati alimentati con mangimi acquistati presso i fornitori certificati e/o qualificati e privi di grassi animali aggiunti

Relativamente alla tipologia di allevamento, gli animali possono essere allevati dalla stabulazione fissa, sino ad arrivare alla stabulazione libera all’aperto o in stallina. Per ogni capo, l’allevatore comunica la tipologia di allevamento condotto;
- Alimentazione di ogni capo deve essere priva di priva di grassi animali aggiunti durante la fase di ingrasso, (ad esclusione della fase di svezzamento in cui è consentito l’uso di latte in polvere ricostituito). Per assicurare la corretta gestione dell’alimentazione dei Capi, ogni allevatore deve:

  • a somministrare a tutti gli animali in allevamento un’alimentazione senza grassi animali aggiunti (ad esclusione della fase di svezzamento in cui è consentito l’uso di latte in polvere ricostituito);
  • a registrare e tenere aggiornata la razione effettivamente somministrata ai diversi gruppi di animali;
  • a comunicare all’Organizzazione la razione e le sue eventuali modifiche;
  • a predisporre e aggiornare un registro di carico e scarico degli alimenti e dei mangimi acquistati, compresi quelli autoprodotti, su un apposito registro o con altro sistema di tracciabilità, in modo tale da verificare le quantità consegnate e stoccate;
  • a verificare che i mangimi e gli alimenti che acquista e/o impiega per i bovini siano privi di grassi animali aggiunti e che siano prodotti dai produttori certificati o qualificati dall’organizzazione;
  • ad individuare un luogo in cui riporre e tenere tutti i cartellini, copia dei documenti di accompagnamento e delle fatture relative di acquisto dei mangimi e degli alimenti destinati ai bovini per le singole forniture;
  • a comunicare tempestivamente all’Organizzazione ogni variazione dei mangimi acquistati e impiegati per l’alimentazione dei bovini.

Chi è il soggetto deputato al controllo della filiera certificata?
Il soggetto deputato al controllo della Cooperativa è i 3A-PTA DELL’UMBRIA SOC. CONS. A.R.L. P.IVA 01770460549 con sede a FRAZ. PANTALLA - 06059 TODI (PG).
Di seguito link del sito istituzionale : http://www.parco3a.org/ Tale ente è stato indicato dalla Cooperativa come soggetto terzo che ha predisposto il Piano di controlli e designato dal MIPAF come controllore indipendente designato ai controlli di qualità, cosi come previsto dall’art. 6 del DM 16.01.2015.

Disciplinare - Allevatori Umbri

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